Viaggi

Come viaggiare da solo ti arricchisce e ti cambia

Ciao ragazzi! In un post precedente vi parlai del mio viaggio da sola nel Sud Est Asiatico, ora invece vi voglio raccontare di come questo viaggio mi abbia cambiata. A mio avviso, cambiata in positivo.

Anche se il viaggio è stato piuttosto “corto” rispetto a quelli di un anno/svariati anni che alcune fanno, ho avuto comunque il tempo di apprendere tanto.

Il mio viaggio è durato un mese e mezzo ed ho visitato Vietnam, Cambogia e Thailandia. Sono partita da sola dall’Italia. Durante il mio cammino ho conosciuto tantissime persone diverse, ognuna con la sua storia da raccontare.

Partiamo quindi ad elencare tutto ciò che questo viaggio mi ha lasciato, e come mi ha cambiata.

Impari a stare solo

Chi parte per un viaggio di questo tipo inevitabilmente deve mettere in conto di passare alcuni momenti da solo con sé stesso. Nel mio caso devo dire che sono stati davvero pochi, ma certamente ci sono stati.

Soprattutto i primi giorni il fatto di essere da sola mi spaventava a morte, ma dopo una o due settimane sono diventata assolutamente confident.

Ripeto, i momenti che ho passato da sola sono stati pochi, ma con il corso del tempo ho imparato ad apprezzarli e a farne tesoro! Se all’inizio andavo sempre in cerca della compagnia di qualcuno, verso la fine del viaggio addirittura cercavo momenti per stare sola!

Aiuta a superare i propri limiti e aumenta la propria soglia di sopportare le situazioni difficili

Un viaggio simile non è per tutti, devo ammetterlo. Mentirei se dicessi che non ho passato dei momenti di difficoltà, soprattutto all’inizio. Mentre ero sull’aereo che da Venezia mi portava ad Hanoi non ho fatto altro che maledirmi per essermi messa in quella situazione!

Appena messo piede in terra asiatica da sola per la prima volta ero super impaurita. Lo shock culturale era tanto e la sensazione di sentirsi persa in un ambiente del tutto sconosciuto era totalizzante.

Sicuramente bisogna essere fortemente motivati ed essere pronti a mettersi alla prova: cosa che io cerco costantemente nella mia vita. Per cui come al solito non mi sono lasciata abbattere e ho cercato di vivere al meglio quest’avventura che è stata assolutamente meravigliosa!

Come dicevo, i primi giorni sono i più complicati e sono serviti per ambientarsi in un continente sconosciuto, ma una volta passati è tutto in discesa… o quasi! Inevitabilmente un viaggio di questo tipo ti mette quotidianamente di fronte a nuove sfide, che di giorno in giorno riuscirai ad affrontare sempre meglio.

Di sicuro è stata un’esperienza che mi ha rafforzata e mi ha dato molta sicurezza in me stessa, perché penso: se ce l’ho fatta in quell’occasione potrò affrontare di tutto.

Prendi coscienza dei tuoi limiti

Qui sopra abbiamo parlato di “superare i propri limiti”, nel senso di mettersi alla prova. Allo stesso tempo, questo viaggio mi è servito per capire quali sono invece i miei limiti che non voglio o non riesco a superare.

Ad esempio sono una persona che ha paura delle situazioni pericolose: a parte scalare da scalza una cascata ripidissima, non mi sono spinta oltre. Una delle mie compagne di viaggio invece era molto più avventuriera di me, abituata a scalare e disposta a tutto per arrivare nel punto più alto di una montagna (andate a vedere il suo profilo instagram).

Ho viaggiato prevalentemente soggiornando in ostelli e la cosa non mi ha dato assolutamente fastidio, anzi mi è piaciuta. C’è una cosa, però, a cui ho scoperto essere particolarmente insofferente: i viaggi lunghi e scomodi. Per gli spostamenti sceglievo sempre la modalità più comoda e veloce. Tra 15 ore in autobus e 3 in aereo, sceglievo sempre le 3 ore in aereo anche a costo di spendere molto in più. Quindi diciamo che ho l’animo del backpacker per quanto riguarda gli alloggi, e quello del classico turista quando si tratta di spostamenti. Da un lato ho un grande spirito di adattamento, dall’altro sono un po’ viziatina.

Altra cosa: se non ho voglia di fare una cosa, non la faccio. A me ormai non piace più uscire per far festa, e a volte quando le persone che erano uscivano, io proprio non ne avevo nessuna voglia. Anche se non era uscire per far festa ma solo per quattro chiacchiere, a volte non me la sentivo e avevo voglia di stare sola. Ok, magari mi sono persa delle occasioni per conoscere persone e socializzare, ma io proprio non ce la faccio a fare le cose controvoglia!

Impari a socializzare con tutti

Dicevo che sono partita da sola, ma a parte rari momenti non sono mai stata sola! Viaggiando in ostelli è facilissimo conoscere un sacco di persone ogni giorno, in quanto è pieno di gente nella tua stessa situazione. Ovviamente per conoscere qualcuno ci devi parlare assieme. All’inizio non ero abituata a parlare con gli sconosciuti, ed erano loro a cominciare la conversazione. Dopo qualche giorno, però, ho imparato a non essere timida e a conversare con tutti senza problemi! Cosa che continuo a fare anche ora che sono tornata in Italia e che prima di partire non facevo quasi mai!

Impari a liberarti del superfluo

In un viaggio da solo dove ci sarete solo tu e il tuo zaino, non puoi portarti tutto l’armadio e tutti gli oggetti che circondano la tua quotidianità. Quando poi vedi che riesci a vivere lo stesso con meno di un decimo di tutto quello che hai a casa, ti rendi conto di quante cose superflue possiedi.

So che per chi mi conosce sembrerà impossibile, ma dopo essere tornata ho smesso di fare shopping inutile ed ho cominciato a comprare solo quello che mi serviva veramente. Una svolta molto importante per una persona come me, affetta da shopping compulsivo.

Capisci quali siano le vere priorità

Questo “liberarsi del superfluo” di cui parlavamo prima non si applica soltanto all’aspetto materiale della vita. Tante volte nella nostra quotidianità ci lasciamo trasportare da mille e mille situazioni che alla fine dei conti non ci portano niente di positivo.

Siamo così presi dal corso delle cose che a volte ci dimentichiamo di vivere veramente. Durante un viaggio lungo hai l’opportunità di stoppare tutto e vivere veramente la vita.  In questo modo hai l’opportunità di capire quali siano le cose veramente importanti.

Inoltre mi sono anche resa conto di quanta energia sprecassi a preoccuparmi o arrabbiarmi per cose inutili.

Viviamo una volta sola, non possiamo permetterci di non viverla al 100%. Per cui dobbiamo tagliare tutto ciò che non ci porta niente di positivo, e concentrarci sulle cose che ci fanno stare bene davvero.

 

 

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